Archivio per : Febbraio, 2018

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Ponteggi in vendita e a noleggio. Scopri i prezzi

Ponteggi: trova i migliori prezzi per il noleggio e la vendita

Quando si parla di ponteggio, molte volte si tende a credere che questo genere di struttura sia semplice da acquistare.
Occorre ovviamente precisare che, per effettuare una compera che sia perfetta, questa deve essere svolta con grande cura.
Vediamo ora come si sceglie un ponteggio e quali sono gli elementi che devono comporlo per offrire il massimo livello di soddisfazione e precisione a chi deve svolgere determinati lavori.

Come deve essere il ponteggio

Il ponteggio deve essere caratterizzato da alcuni aspetti che non devono essere assolutamente assenti ed allo stesso tempo è opportuno che le diverse strutture possano essere viste come perfette.
Un ponteggio deve essere generalmente composto da:

• piattaforme che permettono ai lavoratori di lavorare ad alta quota;
• tubi che fungono da base per la struttura stessa e che garantiscono la possibilità di poter creare un ponteggio perfetto;
• cavalletti che devono fungere da base per la struttura stessa;
• congiunzioni, che permettono di collegare le diverse parti del ponteggio stesso.

Si tratta ovviamente di parti fondamentali ed allo stesso tempo occorre sottolineare il fatto che queste particolari parti devono possedere delle caratteristiche fondamentali che rendono tale struttura perfetta da adoperare.

Le caratteristiche vincenti dei ponteggi

Ogni ponteggio che si rispetti deve essere caratterizzato da una serie di parametri che permette ai lavoratori di poter svolgere un lavoro in maniera unica e soprattutto sicura sotto ogni punto di vista.
Occorre sottolineare il fatto che i diversi ponteggi dovranno essere in grado di offrire delle caratteristiche uniche che permettono di identificare un ottimo ponteggio da uno che potrebbe essere di una qualità che risulta essere poco elevata e che potrebbe quindi non essere in grado di rispondere perfettamente a tutte le proprie esigenze.
Il ponteggio dovrà quindi essere:

• composto da diverse parti resistenti che riescono ad offrire la possibilità di evitare che, durante il lavoro, si possano verificare delle situazioni negative di ogni genere;
• molto semplice da assemblare in maniera tale che i lavoratori possano essere in grado di garantire la possibilità di operare in maniera rapida e veloce, senza lunghe perdite di tempo;
• in grado di offrire l’opportunità di effettuare dei lavori perfetti, ovvero tali strutture devono essere in grado di poter essere personalizzate in modo tale che si possano evitare perdite di tempo col cambio degli stessi ponteggi.

Si tratta quindi di una serie di caratteristiche fondamentali che riescono ad offrire la possibilità di evitare che, durante la fase di lavorazione edile e non solo, i problemi si possano venire a manifestare.

Una ditta che permette di acquistare ottimi ponteggi

Ora resta una sola domanda, ovvero capire a che tipo di azienda affidarsi nel momento in cui si deve acquistare un ponteggio che possa essere visto come perfetto sotto ogni punto di vista.
Questo potrà essere trovato presso la ditta di acquisto e noleggio ponteggi di Mario Orlando e Figli, che permette agli imprenditori edili di trovare facilmente la struttura che risponde a tutte le proprie esigenze senza che possano esserci degli aspetti negativi che possono rendere il lavoro stesso meno piacevole del previsto.
Le strutture offerte da parte di questa impresa sono quindi:

• in grado di offrire il massimo livello di sicurezza possibile;
• permettono ai clienti di poter personalizzare la struttura stessa;
• caratterizzate da materiali di prima qualità.

Pertanto è possibile trovare un tipo di struttura in grado di lasciare pochissimi dubbi nella mente di un cliente che deve operare sfruttando tali strutture.

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Portavasi di vimini per fiori

Un semplice cesto in vimini può essere destinato agli usi più diversi: da semplice contenitore per le coperte sistemato accanto al divano del salotto o davanti al camino può trasformarsi in cesta per i giochi dei bambini o semplicemente essere tenuto vuoto.

 

COME RIUTILIZZARLI

 

 

I cesti in vimini sono un complemento d’arredamento semplice ma al tempo stesso raffinato.

Ne esistono di diverse forme e colori e si adattano bene sia inseriti in un conteso di arredamento provenzale o shabby chic sia in uno più moderno e raffinato.

Quando però ci si è stufati dell’uso al quale gli abbiamo destinati possiamo sempre trasformarli in qualcosa di nuovo e diverso: dei portavasi.

Ognuno di noi infatti ha in casa un vaso di fiori o una pianta che spesso appaiono incompleti o poco eleganti perchè magari risultano anonimi o non si inseriscono bene nel contesto della nostra abitazione.

Con qualche piccolo accorgimento il nostro ambiente può sembrare rinnovato e i cesti in vimini possono riacquistare il loro fascino.

 

IDEE DA RIPRODURRE

 

I cesti più piccoli, magari quelli bassi di forma tonda e nel classico colore marrone, possono diventare un simpatico contenitore per i piccoli vasetti di piante grasse, come il cactus.

Alcune di queste quando fioriscono regalano un bellissimo fiore molto colorato che risalterà senza dubbio grazie alla semplicità del portavaso.

Posizionato su una mensola o sul davanzale farà davvero una gran bella figura.

Chi ama le atmosfere romantiche, provenzali o shabby chic e possiede un bel cesto di vimini bianco magari con uno o due manici potrà riutilizzarlo posizionandolo sia in salotto che in camera da letto, magari pieno di fiori freschi, lavanda o piccole composizioni in vaso create grazie al supporto di una spugna inumidita.

Si può trovare in un qualsiasi negozio per il fai da te e costa davvero pochissimo.

portavaso in vimini biancoIn questo caso sarebbe bene rivestire l’interno del cesto con della plastica trasparente per evitare che l’acqua con cui viene imbevuta la spugna o il polline proveniente dai fiori possano sporcare il cesto.

Il manico può essere decorato con un doppio nastro colorato intrecciato lungo tutta la sua lunghezza e chiuso con un fiocco.

I cesti di piccole e medie dimensioni si prestano meglio a contenere composizioni di fiori recisi o vasetti mentre quelli più grandi possono essere utilizzati per le piante da solotto o in veranda.

Coloro i quali sono dotati di maggiore senso pratico e non si accontentano di un semplice nastro decorativo possono sbizzarrire la propria fantasia decorando il cesto da utilizzare come portavasi con stoffe, nastri e passamaneria.

Si tratta di articoli facilmente reperibili nelle mercerie o nei negozi per il fai da te, costano poco e necessitano solamente di qualche punto di colla a caldo per stare ben fissati al cesto.

Il risultato sarà senza dubbio soddisfacente e il nostro ambiente domestico verrà caratterizzato da un tocco originale.

Infine i cesti di vimini più rustici possono essere foderati con un foglio di plastica trasparente e diventare un ottimo portavasi per vasi di ortensie o il ficus da sistemare in veranda.

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Come scegliere una vetrinetta shabby

Vetrinetta antica, una scelta di gusto.

Quella di abbellire la vostra casa(di solito la cucina) con una vetrinetta antica,appoggiata sul pavimento o appesa a una parete, è una scelta che denota il buon gusto del padrone di casa e la capacità di abbinare il gusto per il nuovo con quello per l’antico.

Cercheremo qui di fornire alcune utili indicazioni per effettuare la scelte della vetrinetta antica che più s’addice a voi.

 

L’epoca

 

A seconda dello stile che avete impresso alla vostra casa, esistono almeno tre tipologie di vetrinetta tra cui vi potrete orientare.

Se avete un arredo in stile barocco (1600), le cui linee sono austere e ricercate, non potrete esimervi dallo scegliere un mobiletto altrettanto raffinato, che trasmetta l’idea di come quello che possedete non sia “per tutti”.

Più o meno stesso discorso vale per lo stile del 1700, raffinato e prezioso, che trasmette la sensazione della signorilità.

Dal 1800 in poi passiamo a uno stile più lineare, che unisce inserti preziosi a maniglie, chiavi e pomelli in ottone, fino a giungere allo stile dei primi del 1900, anche detto art nouveau e passare quindi l modernariato.

 

La colorazione

 

L’elemento da porre alla base della propria scelta è il colore della vetrinetta.

Avere una tonalità che si abbina al resto dell’arredo farà sì che si amalgami perfettamente con il resto della casa, mentre al contrario una scelta distonica la renderebbe simile ad un pugno nell’occhio degli ospiti.

Per semplificare, dovreste cercare di restare nella stessa gamma di colori, prestando attenzione alle sfumature ed evitare assolutamente di mischiare tinte scure con altre chiare e viceversa.

La scelta del bianco è in genere consigliata agli ambienti ariosi e pieni di luce, come può essere un salone, piuttosto che una splendida cucina living.

 

Gli spazi

 

Per prima cosa dovreste scegliere accuratamente l’ambiente nel quale posizionerete la vostra vetrinetta, tenendo ben conto delle dimensioni disponibili e del fatto che come

vetrinette classiche per cucina

 complemento d’arredo necessita della giusta collocazione, per sfruttare al meglio gli spazi a vostra disposizione.

Si tratta di un oggetto pratico ma anche particolare, la cui ubicazione può impreziosire una stanza, come renderla pacchiana se mal inserito.

Per fare alcuni esempi, potreste sceglierne una a sviluppo verticale molto ariosa per piazzarla in un anglo del bagno, piuttosto che una da appendere al muro in una stanza o in un salone grande con pareti più importanti.

Classico esempio di vetrinetta antica da appendere nell’ingresso, è quella in cui riporre le chiavi che sennò andrebbero smarrite in giro per l’appartamento.

 

I vetri e i ripiani

 

Di solito le vetrate presenti sulla vetrinette (anche detta di arte povera) rappresentano uno degli elementi pregnanti di questa.

parti in vetro, punto chiave che farà risaltare gli oggetti in essa contenuti, dovrebbero essere solo leggermente opachi per trasmettere la sensazione di antico (ma non di sporco) e consentire di dare il giusto risalto a quanto esposto.

Sarebbe preferibile che fossero prive di fronzoli ed orpelli che non farebbero altro se non appesantirne l’immagine agli occhi di chi osserva.

Stesso discorso vale per i ripiani (detti mensole) interni, da preferirsi sottili che trasmettano delicatezza e non grossolani, anch’essi elemento che potrebbero gravare l’immagine della vetrinetta nel contesto in cui si trova.

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