Gli incidenti sul lavoro, purtroppo, nonostante le severe normative sulla sicurezza, sono sempre tanti. Molto è stato fatto, ma ancora molto è da fare. Capita però, che nonostante si siano prese tutte le precauzioni inerenti la sicurezza, ci si possa comunque far male. Fondamentale, dopo un infortunio sul lavoro, è la riabilitazione. Molti tendono a trascurare questa fase, soprattutto quando si tratta di piccoli trami che, apparentemente, sembrano essere guariti, ma che dopo un po’ di tempo possono avere complicanze anche serie.

Incidenti sul lavoro, non si deve avere fretta di riprendere

Gli incidenti sul lavoro possono essere di svariata natura, dai traumi alle ustioni, dalle ferite alle contusioni. anche la severità del danno riportato è decisamente variabile e dipende dalla tipologia di incidente. Quello che però è certo e che accomuna tutti è che non si dovrebbe mai avere fretta di riprendere la propria attività prima di aver risolto completamente. Un trauma, qualsiasi sia la sua natura, ha necessità di un percorso di riabilitazione commisurato all’entità del danno riportato.

Certo è encomiabile cercare di accelerare i tempi di recupero, tuttavia, in certe circostanze, questo può compromettere la buona guarigione. I tessuti lesi, infatti, sono sottoposti a stress e sollecitazioni che si dovrebbero evitare per un periodo di tempo congruo che sarà il medico curante a decidere. Rispettare i tempi di recupero è quindi assolutamente fondamentale se si vuole ottenere la totale guarigione e l’efficienza della parte danneggiata.

Il rispetto dei tempi di recupero

infortuniSembra quasi un paradosso, eppure, a rispettare i tempi di recupero sono più gli sportivi che non la normale popolazione. Questo accade perché uno sportivo sa perfettamente che una lesione ha necessità del suo tempo, pena la compromissione funzionale della parte danneggiata, di conseguenza potrebbe non ritornare più a praticare la propria disciplina in modo corretto. Le persone normali, invece, tendono a sottovalutare l’entità del rischio, quindo, sovente, un po’ per dare prova di stoicismo, un perché magari pressati dalla condizione lavorativa, tendono a strafare.

Il percorso riabilitativo

Il percorso riabilitativo deve dunque essere seguito passo dopo passo in compagnia dello specialista che potrà prescrivere degli esercizi di ginnastica attiva o l’utilizzo di alcuni macchinari come per esempio i raggi infrarossi o le tens. Ci sono diversi percorsi riabilitativi che dipendono, ovviamente, dal danno e dall’entità di questo, ma in ogni caso è fondamentale seguire scrupolosamente tutto il percorso.

In caso di intervento chirurgico è fondamentale iniziare subito il percorso fisioterapico, qualora naturalmente il parere medico sia positivo.

 

 

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