L’analisi dei dati

Nel campo del digital marketing l’analisi dei dati ha assunto grande importanza, soprattutto con l’evoluzione del cloud computing e dei dispositivi sempre connessi alla rete. La presenza in rete del cliente ha reso molto più semplice a chi si occupa di tecniche SEO la raccolta di dati e informazioni, ma è con la digital analytics che questi dati devono essere elaborati per poter rendere il lavoro di marketing efficace.

La digital analytics

Avinash Kaushik (autore di Web Analytics 2.0 e analista di Google) definisce la digital analytics come l’analisi di dati quantitativi e qualitativi recuperati da un’attività commerciale per pilotare il miglioramento dell’esperienza online del cliente (o potenziale tale), quella stessa esperienza che si traduce infine nel guadagno di chi vende.

Reperire le informazioni

Servono abilità e tecnologie per reperire dalle informazioni i dati necessari ad ottenere questo miglioramento. Il modo di acquistare dei clienti è cambiato e così il marketing e la SEO vanno rivisti in un’ottica differente: il cliente in qualsiasi momento può decidere di acquistare senza necessariamente seguire una campagna pubblicitaria, uscendo così dal percorso stabilito dal purchase funnel.
Il digital analyst deve comprendere le tendenze che si sviluppano dal comportamento online del cliente e riuscire ad anticiparne e capirne i messaggi, mettendo quest’ultimo al centro dell’analisi.

Cosa studiare

Se un tempo la digital analytics studiava i dati relativi ai siti web (il numero di accessi, la geo distribuzione del traffico dati, le interazioni o le performance di un canale commerciale), oggi la connessione digitale su larga scala rende molto più ampio il campo dei dati da analizzare. Dal punto di vista qualitativo i dati raccolti aiutano la digital analytics a comprendere cosa si nasconde dietro ai cambiamenti, alle tendenze e alle scelte dei clienti; dal punto di vista quantitativo hanno rilevanza le opinioni, i rating e i feedback su un prodotto.

Il risultato finale

Ciò su cui è importante focalizzare l’attenzione non è la misurazione dell’output (quanto traffico viene generato, ad esempio), perché è privo di contesto. Nei segmenti del marketing, è il risultato finale che va misurato: nell’e-commerce si misurano le vendite dei prodotti e servizi; si misurano i dati acquisiti tramite sottomissione di form, e-mail e altre forme di richiesta scritta/orale; si misura la quantità di risorse spese in pubblicità per ottenere visite ripetute ai siti; si misurano le quantità di informazioni che si ottengono dai siti e dai portali; si misura quanto un brand riesce ad ottenere successo e interesse.

Il ciclo di analisi

La digital analytics deve andare di pari passo con il marketing seguendo il ciclo di misura, analisi, rapporto e test.
Nella misura si raccolgono dati quantitativi e qualitativi; nell’analisi di estraggono le informazioni e si ricercano i motivi di eventuali anomalie nei dati (con la segmentazione, l’attribuzione e l’analisi competitiva dei dati); nel rapporto si descrive e riassume i dati raccolti; nel test si cerca la migliore soluzione strategica di marketing.
La digital analytics risolve quindi la mancanza di predittività che caratterizza la SEO analizzando la complessità dei dati ottenuti.

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