Il film dalle tantissime polemiche: si tratta di Archiviato, film documentario che vedrà protagonista magistratura e forze dell’ordine.

Un film da un argomento molto delicato

Il film Archiviato viene anche definito come pellicola molto delicata che prende il nome di NoTav.
Si tratta di un documentario che metterà in risalto il modo di fare adottato da parte delle forze dell’ordine nell’occasione degli eventi delle manifestazioni dei No Tav, evento che per molte persone ha visto un utilizzo che risulta essere eccessivo della violenza da parte delle forze dell’ordine.
La scelta di proiettarlo proprio ora risulta essere oggetto di una critica accesa nei confronti del Presidente Laus e degli organizzatori della manifestazione stessa, visto che il clima di tensione che si è venuto a creare nel corso degli ultimi anni sembra essere abbastanza difficile da stemperare e questa pellicola potrebbe essere l’ennesimo elemento che rende maggiormente aspri i rapporti con le forze dell’ordine.

I contrari al film

Sono diverse le figure politiche che ritengono dannoso il proiettare questa pellicola: tra di essi spiccano i nome di Augusta Montaruli e Maurizio Marrone che hanno motivato i loro pareri contrari in merito a tale decisione.
Secondo il loro punto di vista, effettuare tale tipologia di proiezione in una delle sedi di Palazzo Lascaris, risulta essere dannoso sia per i politici che pure per le forze dell’ordine, cosa che non bisogna sottovalutare.
Secondo i due, ovviamente, risulta essere molto difficile riuscire a stabilire un rapporto civile con le forze dell’ordine e la pellicola potrebbe essere abbastanza pesante da vedere, nel senso che questa potrebbe influire, in maniera negativa, sul tipo di concetto che si potrebbe avere in merito a queste particolari figure.
Si deve quindi cercare di sottolineare come, i due contestatari, hanno ricevuto una risposta da parte di Laus, ovvero il Presidente del consiglio regionale del Piemonte, che ha un concetto differente sulla proiezione.

Il parare di Laus su Archiviato

Secondo Mauro Laus, mostrare questo film risulta essere abbastanza giusto e soprattutto permette di avere un’idea ben chiara su come operano le forze dell’ordine in alcune occasioni.
Risulta essere molto importante cercare di sottolineare come, la scelta di proiettare il film nel palazzo del consiglio, mette in mostra una grande imparzialità da parte dei politici piemontesi, cosa che deve essere sempre presente a detta dello stesso Laus.
Per ora la proiezione risulta essere ancora prevista visto che, la parola dello stesso Laus, ha deciso di non cambiare idea e di confermare tale tipologia di decisione, anche se i contestatori stanno riuscendo ad ottenere sempre più spazio all’interno del gruppo politico piemontese.

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